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Bozhenzi - il villaggio-riserva nel cuore dei Balcani centrali

La riserva architettonica e storica si trova nelle montagne dei Balcani centrali, a est di Gabrovo. Bozhenzi si vanta con l'alito piacevole dei Balcani, con estate non tanto caldo e con bell' inverno.


Bozhenzi si vanta con l'alito piacevole dei Balcani, con estate non tanto caldo e con bell' inverno. E' quasi l'unico villaggio in Bulgaria che ha conservato interamente la sua forma autentica dall'epoca del rinascimento bulgaro e dei monumenti di pregio architettonici ed etnografici.

La riserva architettonica e storica - il villaggio di Bozhenzi si trova nelle montagne dei Balcani centrali, a est di Gabrovo, subito dopo il Passo Shipka. La distanza da Trjavna e' 8 km, da Gabrovo - 15 km, da Sofia - 201 km, da Varna - 255 km da Plovdiv - 116 km, da Burgas - 207 km, da Ruse - 150 km.

Bozhenzi è stato istituito dopo l'invasione turca a Tarnovo alla fine del XVI secolo. Dalla capitale della Bulgaria foggono tanti cittadini che si stabiliscono nelle parti profonde e inaccessibili della montagna. Tra di loro è la giovane boiarda, che sceglie per il suo nascondiglio la località, dove è attualmente il villaggio di Bozhenzi.

E su di essa lui porta il suo nome. I figli della boiarda si occupano di commercio, nel corso del tempo il paese cresce durante il Rinascimento e diventa un centro importante per i commercianti alla metà del XVIII secolo. Dopo La liberazione lo sviluppo del villaggio gradualmente declina. Nel 1962 inizia il restauro di alcuni edifici, e il ripristino completo del borgo.
Bozhenzi è dichiarata riserva architettonica il 28.01.1964, e fa parte dei monumenti culturali dell'UNESCO.
Siccome durante la dominazione ottomana i coloni erano persone ricche e influenti, la maggior parte delle case hanno due piani. Il primo è utilizzato per la stalla per gli animali e al secondo piano hanno vissuto i padroni di casa.

Le case di Bozhenzi hanno un' alto scantinato, una scala esterna e una veranda da cui si entra in salotto, poi in cucina. Per le casette qua sono tipici i tetti in lastre di pietra, le verande, i camini d'angolo, le pareti con pannelli in legno e gli intagli sui soffitti. Le alte mura di pietra, le porte in rovere, le piccole strade di ciottolo, le fontane e i ponti in pietra creano un' atmosfera unica.

Nei giorni di oggi sono rimaste più di 100 case con più di 100-250 anni di storia. La popolazione è di 40 persone.
Una vera maestria di architettura rinascimentale è la basilica a tre navate "Profeta Elia", dove possono essere viste delle cupole, nascoste sotto i soffitti smussati, le massicce mura in pietra e gli archi tipici di Bozhenzi. La chiesa fu costruita nel 1835 e gli abitanti influenti del villaggio ricevono il permesso di costruire un campanile ad essa - una cosa assolutamente vietato durante la dominazione ottomana.

Nella parte inferiore del cimitero era stata una scuola di chiesa, costruita nel 1872 dal maestro Ghencho Kanev. Si tratta di un gran edificio all'inizio del paese, che poi è stato convertito alla galleria di immagini. Ai fini, sul suo primo piano c' erano stati un salone e una biblioteca, e la seconda - delle aule. L'edificio della ex scuola rinascimentale è organizzata una mostra di litografie con soggetti storici e militari.

Bozhenzi è tra i 100 siti turistici e nazionali dell' Unione del turismo bulgaro. Il villaggio-riserva è visitato da migliaia intenditori del patrimonio architettonico, in tutte le stagioni.
Nelle due case di museo dal XVIII e dalla prima metà del XIX secolo possono essere viste delle ricche esposizioni di fotografie e di oggetti di questo periodo. Essi rivelano l'esistenza di importanti famiglie di Bozhenzi, con le loro donazioni sono state costruite delle chiese, delle case e delle scuole.

Il villaggio dà delle opportunità di svago in molte case rinascimentali, sono aperti i caffè, le taverne e le botteghe. Nelle vicinanze di Bozhenzi si trova il monastero di Drjanovo.
La zona di Bozhenzi offre un'esperienza indimenticabile per gli amanti delle passeggiate, la storia e l'eco-turismo. Questo è l'ecotrail La strada romana. La via esiste da IV secolo e ha una lunghezza di circa 8 km. Dalla creazione del paese al giorno d'oggi è usata come una scorciatoia per Gabrovo.

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