Chi lo avrebbe detto che la montagna d'estate è così bella? Ad Alagna, in Valsesia, fra passeggiate e mangiate, tra storia e architettura
Io non sono un grande appassionato di montagna d’estate, faccio fatica ad immaginarmi senza sci. Però c’è un posto che si è impossessato del mio cuore per l’atmosfera che si respira, la mancanza di turismo di massa, le tradizioni che si preservano gelosamente: Alagna in Valsesia. Il paese è l’estremo che si incontra sulla statale 299, affacciato sul fiume Sesia, incassato dal Monte Rosa, raccoglie la storia di un’antica popolazione di origine germanica, i Walser che ad Alagna si trasferirono tra il XII ed il XIII secolo.
Durante l’estate ad Alagna si possono fare moltissime passeggiate, tipo il sentiero glaciologico per scoprire l’evoluzione di un ghiacciaio lungo un percorso che si snoda in 8 tappe segnalate. Si può anche optare per la scoperta dell’architettura e delle tradizioni dei Walser seguendo l’itinerario dell’ecomuseo, un percorso a cielo aperto tra case, chiese, mulini e forni della comunità.
Svariate piccole cose hanno reso il mio soggiorno magico, ad esempio osservare le molte preghiere tibetane fissate fuori dalle case del paese ondeggiare al vento, comprare il latte fresco appena munto a pochi passi dalla piazza principale del paese e pranzare al rifugio guglielmina dove un giorno mi piacerebbe anche soggiornare e quindi dormire, ovviamente con l’adeguato abbigliamento ( a quasi 3000 metri di altezza non solo si mangia benissimo ma si può dormire nell’albergo che un tempo fu il più alto d’Europa).