Triangolo delle Bermuda, dove dal 1800 si dice che scompaiano misteriosamente navi e aerei. Ma è proprio vero?
Il Triangolo delle Bermuda, un nome sinistro che richiama alla memoria aerei e navi svanite misteriosamente nel nulla, senza lasciare traccia. In molti si sono occupati di questo inquietante mistero e dei suoi emuli in giro per il mondo (pare ci sia un secondo misterioso triangolo in Giappone parallelo al Triangolo delle Bermuda, più altri sparsi per il pianeta), ma nessuno sembra aver finora scoperto mondi paralleli o stazioni subacquee abitate da extraterrestri.
Ma vediamo anzitutto di dire che cosa si intende geograficamente per Triangolo delle Bermuda: si tratta di una parte molto ampia di mare, a est del mar dei Caraibi, i cui vertici sono la Florida, Puerto Rico e l’arcipelago delle Bermuda, da cui prende il nome. Il mito del Triangolo delle Bermuda nasce da un libro, scritto da tale Charles Berlitz negli anni ’70, nel quale si diceva che i tanti incidenti misteriosi avvenuti in questo pezzo di mare erano dovuti niente meno che… agli extraterrestri, che userebbero il Triangolo delle Bermuda per le solite cose che fanno gli alieni: incontri ravvicinati, rapimenti, fare zig zag con astronavi supersoniche, e via dicendo.
La leggenda del Triangolo delle Bermuda è cresciuta a dismisura a partire dall’Ottocento, e nessuno riesce a trovare una spiegazione logica. Ma, c’è realmente al Triangolo delle Bermuda un problema per il quale cercare una spiegazione razionale? In realtà, sembra proprio di no. Gli incidenti che avvengono al Triangolo delle Bermuda non sono affatto superiori alla media, e quasi tutti sono spiegabili con semplici difetti meccanici. Perciò, non fatevi spaventare da queste leggende, e se volete andare in vacanza al Triangolo delle Bermuda andateci pure senza timore. E poi, dopo tutto, quanti servizi avrà fatto in vita sua Roberto Giacobbo sul Triangolo delle Bermuda? Ed è sempre tornato indietro!